Z non capiva, finché non entrò nel dominio della Funzione. Non appena la toccò, sentì una trasformazione incredibile. Non era una semplice somma o una banale moltiplicazione. Era una danza di derivate. La Funzione lo prese e lo proiettò nel piano W.
Z riuscì a danzare attorno ai poli, seguendo un cammino chiuso. Scoprì che ogni volta che completava un giro intorno a una singolarità, lasciava dietro di sé un piccolo dono numerico chiamato "Residuo". Cauchy riapparve e gli spiegò che quei residui erano la chiave per misurare l'intero viaggio: bastava sommarli e moltiplicarli per un fattore magico di per conoscere il valore totale della sua esperienza. Elementi di Analisi Complessa: Funzioni di una ...
Preferiresti un approccio più o ancora più fantastico ? Z non capiva, finché non entrò nel dominio della Funzione
: Mappe che preservano gli angoli tra le curve. Era una danza di derivate
Ma il viaggio non era privo di pericoli. Z vide in lontananza dei neri abissi chiamati "Singolarità Isolate". Erano punti dove la Funzione perdeva la ragione e diventava infinita.
"Per trovare la Funzione," disse Cauchy, "devi capire che qui nulla è isolato. Se conosci il segreto di un piccolo cerchio intorno a te, conosci il destino di tutto il piano."